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E' FINITO LO STATO DI EMERGENZA...MA A SCUOLA ALCUNI DUBBI RESTANO

A fronte delle numerose domande che ci vengono rivolte in questi ultimi giorni, riteniamo utile condividerne le risposte, con la speranza di chiarire almeno alcuni dei dubbi ancora irrisolti

A fronte delle numerose domande che ci vengono rivolte in questi ultimi giorni, riteniamo utile condividerne le risposte, con la speranza di chiarire almeno alcuni dei dubbi ancora irrisolti


Organizzazione delle feste di fine anno. Sì o no? A che condizioni?
Le attuali disposizioni in vigore (ultimo aggiornamento "Piano Scuola 2021-22", vedi nostra precedente news) non precludono a questa possibilità, nè tantomeno definiscono le modalità di attuazione/organizzazione.
Riteniamo quindi che questi eventi possano essere organizzati, tenendo però presenti le regole base che ci accompagnano dall'inizio dell'emergenza sanitaria e che hanno fatto da base ai protocolli Covid in essere:
  • In fase di organizzazione evitare che l'evento porti a eccessivi assembramenti. Valutare quindi se, in funzione degli spazi a disposizione, sia necessario prevedere più momenti di festa suddividendo le classi e/o chiedendo alle famiglie di limitare il numero di partecipanti per ogni nucleo familiare;
  • Da evitare l'organizzazione di "buffet fai da te", che potrebbero essere eccessiva fonte di condivisione di oggetti tra i partecipanti; tutto ciò non necessita comunque di precludere momenti di convivialità, che dovranno però essere gestiti e pianificati adeguatamente;
  • L'uso delle mascherine all'aperto non è più previsto, ma da prevedersi nelle situazioni di assembramento; nei contesti al chiuso di tipo scolastico l'obbligo permarrà almeno fino alla fine dell'anno scolastico, momenti di festa compresi;
  • Se si prevede di svolgere l’evento al chiuso, sarà necessario fare in modo che persista adeguata e continua ventilazione dei locali;
  • Mantenere la disponibilità di gel igienizzante per le mani, in più punti dei luoghi adibiti;
  • Salvo modifiche normative, NON sarà necessario richiedere l'esibizione del Green Pass ai partecipanti all'evento.

Bambini di età inferiore a 6 anni che sono “contatti stretti”; possono frequentare? Come dobbiamo comportarci?
Con il Decreto Legge n.24 del 24/03/2022, dal 01 aprile è stato abolito il regime della quarantena, in tutti contesti e in tutte le condizioni, in precedenza diversificate per età, stato vaccinale, ecc.

Ne consegue che per tutti i cittadini, compresi bambini/alunni che frequentano le scuole di ogni ordine e grado, che si ritrovassero nella condizione di “contatto stretto” è previsto di:
  • Adottare per 10 giorni dal contatto il regime dell’autosorveglianza, indossando la mascherina FFP2 “al chiuso o in presenza di assembramenti”.
  • Effettuare un test antigenico rapido o molecolare per la rilevazione di SARS-CoV-2, anche presso centri privati a ciò abilitati, alla prima comparsa dei sintomi e, se ancora sintomatici, al quinto giorno successivo alla data dell’ultimo contatto

I bambini di età inferiore a 6 anni sono sempre esonerati dall’uso della mascherina; pertanto nel loro caso si applica solo quella parte dell’autosorveglianza che riguarda il monitoraggio dello stato di salute, mantenendo la presenza a scuola senza indossare la mascherina.

Questo è quanto prevede la norma; riteniamo però opportuno richiedere alcuni comportamenti di “buon senso” da parte delle famiglie, che non sono scritti in nessun decreto, come ad esempio:

  • se possibile tenere a casa il bambino da scuola fino a che il contagio in famiglia sia scomparso
  • effettuare comunque un tampone prima di far riprendere la presenza al bambino
A nostro avviso si tratat di richieste ragionevoli che possono essere avanzate dalla scuola.
Non avendo però un sostegno di legge, possono rimanere solo richieste….


Possiamo fare delle gite e/o delle uscite scolastiche? Sì no? A quali condizioni?
L'attuale versione del "Piano Scuola 2021-22" prevede questa possibilità. Quindi, sì!

Data anche la possibilità di "rompere le bolle", contemplata nel suddetto documento, non ci sono particolari restrizioni da considerare, salvo quelle eventualmente ancora previste per i luoghi che si andranno a visitare, o anche sugli eventuali mezzi di trasporto che verranno utilizzati.

Lavoratore scuola non vaccinato o con ciclo vaccinale non completo può rientrare a quali condizioni?
A fronte di quanto stabilito dal Decreto Legge n.24 del 24/03/2022 è stata abrogata la parte di norma che prevedeva la sospensione dal servizio per i dipendenti degli istituti scolastici non in regola con il ciclo vaccinale, oppure in altri termini non in grado di esibire il Green Pass rafforzato.
Detti lavoratori sono rientrati in servizio, ma è comunque previsto che non possano effettuare attività “a contatto con gli alunni". Il MIUR ha chiarito che questo "contatto" sia da prevedersi solo per il personale docente; pertanto personale ATA e Dirigenti sono potuti rientrare a svolgere la loro abituale mansione.
Per i docenti/personale educativo invece è da prevedere, fino a quando questi non saranno in possesso del Green Pass rafforzato, il solo svolgimento di attività che non comportino contatto con gli alunni, sempre rimanendo però nell'ambito della propria mansione.
Il MIUR cita a titolo di esempio "attività anche a carattere collegiale, di programmazione, progettazione, ricerca, valutazione, documentazione, aggiornamento e formazione".

Quanto sopra rimarrà in vigore, salvo evoluzioni normative, fino al 15 giugno 2022.

In ogni caso, per tutto il personale scolastico non in possesso del Green Pass rafforzato, ossia non in regola con il ciclo vaccinale, è previsto l'obbligo, fino al prossimo 30 aprile, di esibire il Green Pass base per accedere ai locali scolastici.


E se un docente/educatore/insegnante della scuola raggiunge i 180 giorni dall'ultima vaccinazione o guarigione prima del 15 giugno? Cosa deve fare?
Per il personale della scuola che svolge attività "a contatto con gli alunni" (educatori, insegnanti, docenti) è da prevedere il possesso e l'esibizione del Green Pass rafforzato fino al 15 giugno 2022; pertanto in caso si raggiungesse entro tale data la scadenza della propria Certificazione Verde, per il dipendente in questione sarà necessario sottoporsi all'inoculazione del vaccino Anticovid (presumibilmente la terza dose).

Qualora ciò non succedesse, dal giorno successivo alla scadenza del Green Pass e solo fino al 15 giugno il lavoratore dovrà essere assegnato ad attività, come sopra già esposto, "non a contatto con gli alunni"

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