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30 GIUGNO...E IL NUOVO ACCORDO STATO-REGIONI SULLA FORMAZIONE ANCORA NON C'E'

Le novità in materia di formazione sulla sicurezza, approvate con la legge N. 215/2021 prevedevano che entro il 30 giugno 2022 la conferenza Stato-Regioni avrebbe dovuto ridefinire ed aggiornare le modalità di erogazione della formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro e definire in particolare:
  • durata, dei contenuti minimi e delle modalità della formazione obbligatoria a carico del datore di lavoro (da non confondere con la formazione RSPP, per i DL che avessero deciso di svolgere direttamente questo compito);
  • individuazione delle modalità della verifica finale di apprendimento obbligatoria per i discenti di tutti i percorsi formativi e di aggiornamento obbligatori in materia di salute e sicurezza sul lavoro;
  • contenuti del percorso di aggiornamento della formazione preposti, riducendo anche i termini di aggiornamento da 5 a 2 anni


La data del 30 giugno è stata raggiunta e da quanto trapela i lavori sono ben lontani dalla loro conclusione, che molto probabilmente non avverrà prima di qualche mese.

Si conferma quindi che rimangono pertanto invariate tutte le condizioni attualmente in vigore, relativamente agli argomenti sopra indicati.
 

Cogliamo anche l’occasione per ricordare che l’aggiornamento normativo del D.Lgs. 81/08 entrato in vigore a dicembre 2021 prevede, tra l’altro in particolare, l’inasprimento delle sanzioni e conseguenze in caso di verifica di mancato adempimento da parte delle aziende/organizzazioni di alcuni obblighi previsti, che possono portare per gli aspetti qui sotto elencati anche al fermo dell’attività imprenditoriale:

  • Mancata elaborazione del documento di valutazione dei rischi
  • Mancata elaborazione del Piano di Emergenza ed evacuazione
  • Mancata formazione ed addestramento
  • Mancata costituzione del Servizio di Prevenzione e Protezione e nomina del relativo Responsabile (RSPP)
  • Mancata elaborazione Piano Operativo di Sicurezza (POS) 
  • Mancata fornitura del dispositivo di protezione individuale contro le cadute dall'alto
  • Mancata applicazione delle armature di sostegno, fatte salve le prescrizioni desumibili dalla relazione tecnica di consistenza del terreno
  • Lavori in prossimità di linee elettriche in assenza di disposizioni organizzative e procedurali idonee a procedurali idonee a proteggere i lavoratori dai conseguenti rischi
  • Presenza di conduttori nudi in tensione in assenza di disposizioni organizzative e procedurali idonee a proteggere i lavoratori dai conseguenti rischi
  • Mancanza protezione contro i contatti diretti ed indiretti (impianto di terra, interruttore magnetotermico, interruttore differenziale)
  • Omessa vigilanza in ordine alla rimozione o modifica dei dispositivi di sicurezza o di segnalazione o di controllo
  • Mancata notifica all’organo di vigilanza prima dell’inizio dei lavori che possono comportare il rischio di esposizione all’amianto 

Lo staff di Acons rimane a disposizione per qualsiasi necessità di chiarimento in merito e per l'attività di verifica puntuale della conformità legislativa della vostra organizzazione.

Lavoriamo per offrire ai nostri clienti soluzioni che permettano di far crescere in sicurezza le persone, le aziende e le istituzioni agendo sul miglioramento continuo.

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