Alternanza scuola-lavoro e infortuni in aumento: un tema sempre più urgente

in aumento gli infortuni durante l'alternanza scuola-lavoro

Cos’è il PCTO?

I Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento (ne abbiamo parlato qui) sono progetti formativi obbligatori per gli studenti dell’ultimo triennio delle scuole superiori italiane. Introdotti nel 2019 come evoluzione dell’alternanza scuola-lavoro, i PCTO mirano a integrare la formazione scolastica con esperienze pratiche presso enti pubblici o privati, laboratori scolastici o ambienti di simulazione. L’obiettivo è sviluppare competenze trasversali (soft skills) e orientare gli studenti al mondo del lavoro o al proseguimento degli studi.

La nuova alternanza scuola-lavoro è disciplinata dai commi 33 ai 43 della legge 107/2015 (La Buona Scuola).

Incidenti sul lavoro tra gli studenti in PCTO

Secondo i dati dell’INAIL, nel 2023 in Italia sono state presentate 70.891 denunce di infortunio da parte di studenti, con un aumento dell’11,9% rispetto alle 63.340 del 2022.

Nel primo trimestre del 2025, le denunce di infortunio degli studenti di ogni ordine e grado sono state 25.797, in aumento dell’1,9% rispetto alle 25.322 del 2024.

Per quanto riguarda gli incidenti mortali, nel primo bimestre del 2025 sono state presentate cinque denunce di infortunio con esito mortale da parte di studenti, rispetto a una nel 2024.

Il caso di Lorenzo Parelli

Uno dei casi più tragici legati ai PCTO è quello di Lorenzo Parelli, uno studente di 18 anni iscritto al Centro di formazione professionale dell’Istituto Bearzi di Udine. Il 21 gennaio 2022, durante l’ultimo giorno di stage presso un’azienda metalmeccanica, Lorenzo è stato colpito alla testa da una putrella d’acciaio, perdendo la vita sul colpo. Le indagini hanno rivelato gravi carenze nella formazione e nella supervisione: Lorenzo era “privo di qualsivoglia formazione circa i rischi per la salute e la sicurezza sul lavoro nello specifico ambito in cui stava operando” e l’attività svolta non rientrava tra quelle autorizzate. Il tribunale ha condannato per omicidio colposo l’operaio che lo affiancava e il tutor aziendale. L’imprenditore ha patteggiato una pena di 3 anni e una sanzione di 23.000 euro per la sua azienda.

La tragedia ha suscitato un ampio dibattito nazionale sulla sicurezza nei percorsi di alternanza scuola-lavoro. In risposta, è stata redatta la “Carta di Lorenzo“, un documento che impegna le imprese a promuovere la sicurezza nei contesti scolastici e formativi, sottoscritto anche da Confindustria. Il governo estese la tutela INAIL agli studenti e a istituì un fondo per risarcire le famiglie degli studenti deceduti durante i PCTO, misure sicuramente utili, ma che purtroppo si sono rivelate non sufficienti.

Recentissimo purtroppo il caso di Anna Chiti, diciassette anni, morta a seguito di un incidente su un catamarano. Lo skipper che comandava il catamarano è stato iscritto nel registro indagati della Procura di Venezia per l’ipotesi di omicidio colposo e dovrà rispondere anche di violazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro.

La sicurezza degli studenti durante i percorsi PCTO è una responsabilità condivisa tra scuole e aziende ospitanti. È fondamentale garantire ambienti di apprendimento sicuri e conformi alle normative vigenti, per prevenire incidenti e tutelare la salute degli studenti. La formazione sulla sicurezza, la sorveglianza sanitaria e l’aggiornamento dei documenti di valutazione dei rischi sono strumenti essenziali per raggiungere questo obiettivo.

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