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IL LAVORO IN SOLITUDINE A SCUOLA

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COSA SIGNIFICA "LAVORARE IN SOLITUDINE"?
Le persone «tenute a lavorare da sole» sono coloro alle quali non si può prestare immediatamente aiuto in caso di infortunio o in una situazione critica, ad esempio perché devono lavorare senza contatto visivo o vocale con altre persone.
Anche nella scuola ci sono situazioni in cui le persone sono tenute a lavorare da sole. E quando si lavora da soli non solo aumentano le probabilità di commettere un errore, ma si rischia di non ricevere un aiuto tempestivo in caso di infortunio o di fronte a un’emergenza.
 
I PERICOLI
Quali possono essere i pericoli specifici dei posti di lavoro occupati da una sola persona:
  • Eccessivi sforzi fisici della persona tenuta a lavorare da sola: “la mancanza di contatto con altre persone può aumentare considerevolmente il rischio di infortunio”.
  • Eccessivi sforzi intellettuali o psichico (mancanza di assistenza, confusione mentale). In queste situazioni di stress aumentano le probabilità per la persona tenuta a lavorare da sola di prendere decisioni sbagliate, commettere errori o cominciare a comportarsi in modo pericoloso”; Questa solitudine può a sua volta causare uno stress psichico (sensazione di isolamento, paura).
  • Mancanza di aiuto in caso di infortunio alla persona: se in tutti i lavori che comportano pericoli per la salute e sicurezza “si presuppone tacitamente la possibilità di prestare soccorsi immediati in caso di infortunio o di fronte a una situazione critica”, per chi lavora da solo “questo aiuto tempestivo non è più garantito”. E in mancanza di un aiuto tempestivo, “le conseguenze di un infortunio possono peggiorare notevolmente”.
  • Mancanza di aiuto in caso di situazione critica (emergenza incendio, terremoto, emergenza sanitaria per incidente ad un bambino): in presenza di altre persone si presuppone la possibilità di gestire eventuali situazioni di emergenza in collaborazione con altre persone; per chi lavora da solo “questa collaborazione non è presente”. E in mancanza di un aiuto tempestivo, “le conseguenze di un una situazione critica possono peggiorare notevolmente”.

CHI SONO LE PERSONE TENUTE A LAVORARE DA SOLE
Abbiamo appurato che ci possono essere 2 attività che prevedono il lavoro in solitudine:
  • Addette sorveglianza dei bambini in momenti particolari (ingresso anticipato, uscita posticipata)
  • Addette pulizie che effettuano attività dopo l’orario di chiusura della scuola
 
Di seguito prendiamo in esame e analizziamo l’attività delle Addette alla sorveglianza dei bambini durante l’ingresso anticipato o posticipato
 
CHE COSA FARE
In linea generale ciò che bisogna fare è prevenire le situazioni di pericolo ragionevolmente prevedibili. In sintesi:
 
  1. Garantire la sicurezza degli ambienti di lavoro
  2. Garantire che le uscite di emergenza siano sempre libere e utilizzabili
  3. Effettuare una attività tranquilla: durante l’ingresso anticipato, l’uscita posticipata o in altre situazioni dove è presente una sola persona, deve essere effettuata una attività possibilmente tranquilla in maniera che bambino e insegnante non abbiano situazioni di pericolo particolari
  4. Garantire un mezzo di collegamento: i lavoratori impiegati sui posti di lavoro occupati da una persona sola devono avere la possibilità di dare l’allarme in qualsiasi momento in caso di emergenza (ad esempio un telefono cellulare o un cordless magari con un numero preimpostato); la lavoratrice lo deve avere sempre a disposizione in maniera che se si sente male, o un bambino si infortuna o non sta bene, può chiamare i soccorsi. Bisogna garantire che le persone tenute a lavorare da sole ricevano un aiuto tempestivo in caso di infortunio o di fronte a una situazione critica (stabilire un piano di allarme e, se necessario, garantire la sorveglianza).
  5. Valutare la idoneità fisica, psichica e intellettuale della persona: sui posti di lavoro occupati da una persona sola devono essere impiegati solo coloro che sono idonei dal punto di vista fisico, psichico e intellettuale a svolgere un’attività da soli. Impiegare soggetti idonei permette di ridurre la probabilità che le persone tenute a lavorare da sole prendano decisioni sbagliate, commettano errori o si comportino in modo pericoloso. Ad esempio non sono idonee o lo sono solo a determinate condizioni, ad esempio, le persone che:
    1. sono insicure nei lavori di gruppo;
    2. hanno paura in posti di lavoro in cui devono lavorare da sole;
    3. soffrono di disturbi psichici o malattie mentali;
    4. presentano disturbi della concentrazione;
    5. sono soggette a capogiri, svenimento, crisi epilettiche, paralisi, dispnea, asma, ecc.
    6. sono affette da malattie dell’apparato circolatorio o metaboliche (malattie cardiache, ipertensione, diabete);
    7. hanno una dipendenza patologica da alcool, farmaci, droghe;
    8. sono sotto l’effetto di farmaci sedativi o stimolanti;
    9. soffrono di determinate allergie (ad es. alle punture di insetti)”.
  6. Devono essere maggiorenni: I giovani lavoratori fino al compimento del 18esimo anno di età non devono di regola lavorare da soli.
  7. Regole scritte: adottare un regolamento interno che contenga un insieme di norme comportamentali (decalogo) che tratta diversi aspetti tra cui quelli legati alla sorveglianza sui bambini
  8. Formazione del personale: tutte le persone tenute a lavorare da sole devono essere istruite e informate sulla mansione da svolgere, ma devono avere anche l’esperienza necessaria per eseguire il lavoro in tutta sicurezza; è inoltre necessario effettuare una verifica periodica sulle conoscenze e le capacità necessarie. In particolare le persone che lavorano da sole devono essere accuratamente istruite:
    1. sull’incarico di lavoro e sulla attività da svolgere
    2. su eventuali pericoli presenti e sulle misure di sicurezza da adottare
    3. sulla gestione di particolari situazioni eccezionali e di emergenza (es. evacuazione, farmaci salvavita, ecc.).
 
Nello specifico la formazione delle persone che lavorano da sole deve prevedere:
  • Formazione di base lavoratori ai sensi Accordo Stato-Regioni
  • Corso per Addetti al Primo Soccorso e/o Primo Soccorso Pediatrico
  • Formazione specifica su:
    • Modalità gestione delle emergenze (incendio, terremoto, ecc.)
    • Modalità di effettuazione chiamata di emergenza
    • Somministrazione di farmaci salvavita
    • Responsabilità in materia di sorveglianza sui minori